Il porto di Sistiana sembra essere antichissimo poiché dovrebbe risalire addirittura al II secolo d.C. Nel II secolo d.C. vennero qui aperte due cave per l’estrazione dell pietra, una in prossimità dell’attuale “Caravella” ed un’altra vicina a “Castelreggio”, che vennero in gran parte utilizzate per la costruzione di Aquileia. Nel periodo di stabilità politico romana, a cavallo dell’anno 0, le aree di Duino e di Sistiana divennero luoghi di attrazione turistica, come lo dimostrano i resti delle ville rinvenuti in prossimità della costa; è in questo periodo che anche Trieste diviene colonia romana mentre venivano abbandonati i castellieri del Carso, non essendoci più la necessità di difesa. Inoltre, si iniziò a coltivare la vite lungo il costone sul mare orientato a ponente, con la produzione del famoso vino denominato “Pucinum”, e contemporaneamente venne incrementata l’agricoltura lungo la via Gemini. Dopo un veloce passo nel passato veniamo ai tempi a noi più prossimi, è il 1920, per ricordare come un evento molto importante fu la riapertura della cava di Sistiana per la costruzione di due alberghi, e il rimboschimento di alcune zone contigue con alberi di pino, con cui venne creata la la pineta di Duino, furono anche aperti diversi sentieri sul Carso, tra cui il sentiero Rilke, percorso panoramico sopra le falesie di Duino. Nella Baia di Sistiana vennero costruiti i moli per l’attracco delle navi da carico e da turismo e dopo il secondo conflitto mondiale furono realizzate le banchine per le navi da diporto assieme alla scogliera di protezione del porto. Si nha notizia che nel Giugno del 1933 si svolse a Sistiana una grande settimana balneare, con balli e gare sportive, nella stessa estate si tenne addirittura una mostra di storia dei costumi da bagno dell’epoca. Sono passati più di vent’anni da quando la “Caravella” era capace di attrarre publico da tutta la regione e non solo, grazie alla presenza di artisti del calibro di Domenico Modugno, Lucio Battisti, Patty Pravo, Mina e molti altri, oltre ad aver ospitato una delle prime edizioni del Festival Bar, ma oggi Sistiana (Sesljan) è rinata come polo turistico trainante del Carso triestino. Si arriva a Sistiana per godere di un mare splendido, in una delle baie più raccolte, protette e armoniose dell’Alto Adriatico.
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